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2 Maggio 2001
SIRACUSA  & SIRACUSA

 

Un disabile di Lentini, Sebastiano Saccà racconta le sue esperienze e la sua vera passione: il computer

"Nella mia vita voglio essere autonomo"

_________________di Silvio Breci________________________

Ma le condizioni di vita a Lentini per chi vive sulla sedia a rotelle sono davvero precarie per 
l'elevata presenza di barriere architettoniche

Mille battaglie combattute. Alcune vinte, molte altre perse. Ma mai una resa. Perché arrendersi vuol dire forse anche un po' morire. E perché tutte le volte che ti rialzi sei sempre un po' più forte, più saggio, più furbo. In queste quattro righe sta la storia di Sebastiano Saccà, per tutti Nuccio, un disabile lentinese di 34 anni.
Nessuno è mai riuscito a stancarlo. Lotta da sempre. Lotta contro chiunque alzi barriere che sono mentali prima ancora che fisiche. Lotta per non essere considerato un diverso. Lotta per impedire che gli si vieti di sognare. Primo di quattro figli, Nuccio, nato spastico, non ha mai voluto rinchiudersi in casa. I suoi giorni li ha sempre vissuti e continua a viverli pienamente. E se la sua condizione di sola inabilita fisica e stata per alcuni versi e in alcuni frangenti un impedimento, ha rappresentato allo stesso tempo uno stimolo ad andare sempre avanti.
Soprattutto un invito a non guardarsi mai indietro. Semmai, quello si, a guardarsi dentro. 
La storia di Nuccio la conoscevano gia in tanti.  Adesso la conoscono in molti.L'ha voluta raccontare anche ai 

navigatori della grande rete. Per farlo ha creato un sito. L'indirizzo www.sicilyonline.it/sacca. La grande rete, appunto. Internet e oggi una delle grandi passioni di Nuccio. Nella sua camera - il suo "piccolo grande regno" - il computer ha il posto privi-legiato. E' lo strumento che gli consente di fare quello che la ridotta articolazione delle braccia gli impedisce. Soprattutto, grazie al computer riesce a scrivere e ad inviare e-mail, ad approfondire i suoi interessi navigando nel Web, a rinsaldare amicizie spesso nate anche lontano da Lentini. "Davanti at mio computer - racconta Nuccio Sacca - sto tre, quattro o anche cinque ore al giorno". E ci confida un segreto. "Mi piacerebbe che diventasse il mio lavoro. Purché no. Magari per qualche società privata o per un ente pubblico". Nuccio, oltre al diploma di segretario di amministrazione conseguito presso l'istituto 
professionale di Stato per il commercio e i servizi turistici di Lentini, ha anche altre quattro qualifiche, quella di dattilografo, di programmatore,
di addetto alla segreteria aziendale e di Internet. Ma e disoccupato.Una condizione che gli pesa.

 "la non voglio vivere il resto della mia vita - dice - con la pensione di invalidità. Voglio rendermi utile e autonomo". Un terna particolarmente caro a Nuccio Sacca, come del resto a tutti gli altri disabili, e quello delle barriere architettoniche. "Le nostre città, purtroppo, non sono a misura di disabile. Per capirlo basta dare uno sguardo a Lentini dove sano praticamente inaccessibili ai disabili, specie quelli su sedia a rotelle, persino gli uffici pubblici come il palazzo municipale, la sede dell' assessorato alla solidarietà sociale,
l' ufficio tecnico dove c'e un ascensore che non e mai stato messo in funzione, l'ufficio anagrafe e la sala del Consiglio Comunale. Per non parlare poi dei pul
lman del servizio pubblico". Nuccio fa un passo indietro e racconta la sua storia. "Subito dopo la nascita - racconta Nuccio Sacca - la diagnosi degli specialisti cui mi sottoposero i miei genitori fu di quelle che segnano una vita intera: ero venuto al mando spastico".
Dopo due anni di visite mediche in tutta Italia,  Nuccio viene affidato alle cure di un istituto specializzato di Siracusa e all'età di cinque anni, grazie al lavoro dei fisioterapisti e alla sua ferrea volontà, riesce nell'impresa di mettersi prima semplicemente in piedi poi finalmente di camminare."

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Nuccio Saccà mentre 
lavora davanti il computer, la sua vera passione

 

 

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