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2 Maggio 2001
SIRACUSA  & SIRACUSA

 

Il mondo dei disabili

Chiedono rispetto

Nuccio Saccà spiega le sue difficoltà di inserimento nella vita sociale

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Nel centro Nuccio rimane fino all'età di dodici anni quando torna finalmente a casa. Nuccio supera con successo da esterno prima l'esame di licenza elementare e l'anno dopo quella di scuola media.  A diciotto anni si iscrive all'istituto tecnico per ragionieri ma dopo aver frequentato il biennio e costretto a ritirarsi per avere avuto negato un insegnante di sostegno. "Conseguita la qualifica di segretario d'azienda - racconta - decisi di iscrivermi al quarto anno dell' Ipc ma mi resi conto che l'iscrizione era contrastata e mi fu fatto intendere che la qualifica mi era stata regalata. Sfumato lt tentativo di sbarazzarsi di me rimasi in classe per tutto l'anno a scaldare il banco perché senza insegnante di sostegno non potevo materialmente farcela a prendere appunti e a seguire le spiegazioni. Alla fine dell'anno non fui ne promosso ne respinto ma solo "ammesso al quinto anno". Mi fu detto che non potendo scrivere il compito all'esame di stato a causa della mia inabilità avrei ottenuto un diploma senza alcuna validità giuridica. Questa prospettiva mi spinse a mollare". Nuccio riprende gli studi nel '92 e questa volta grazie all'aiuto degli insegnanti di sostegno e alla passibilità di utilizzare in aula il computer, si diploma nel 1994. "Sano pochi purtroppo - conclude Nuccio Sacca - quanti accettano i disabili cosi come sono. Persone, prima di tutto. Non pretendiamo certo la luna, ne, peggio ancora, desideriamo che altri bevano all'amaro calice di avere un disabile in famiglia per comprendere il problema dell 'handicap. Vogliamo semplicemente essere rispettati come persane." (s.b.)

 


 

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