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Giro di Vite
Giornata della Solidarietà
di Giuseppe Sferrazzo.

Solidarietà. Parola difficile, non certo da pronunciare bensì da rendere pratica e operativa. Tutte le Associazioni di volontariato di Lentini, nel tentativo di avvicinare la gente a significato di 'solidarietà' , hanno organizzato il mese scorso la Prima Giornata della Solidarietà.
Quello che ci preme mettere in evidenza non è certo il significato esteriore della manifestazione, sicuramente riuscita, ma bensì l'enorme valore culturale che ha avuto per la città di Lentini. Sì, avete capito bene. Ho detto culturale.
Il problema dell'abbatimento delle barriere architettoniche, della donazione del sangue, dell'assistenza ai bisognosi e via dicendo è prevalentemente un problema 'culturale'; insomma un problema di mentalità.
Con questo non si vuol dire che la gente sia insensibile oppure ignorante. Affatto. Solo che la vera solidarietà si costruisce prima nella nostra mente e poi per le strade.
Nuccio Saccà è un ragazzo lentinese di 29 anni, portatore di handicap. La sua inabilità è localizzata principalmente nella braccia e nelle mani e, solamente dopo enormi sacrifici, è riuscito a condurre una vita 'quasi' normale come gli altri ragazzi della sua età.
Nuccio ha sentito su di sè tutto il peso dei problemi che giornalmente si pongono ai portatori di handicap, prima nella scuola dove non è stato certo facile inserirsi e poi, dopo aver conseguito il diploma, nel mondo del lavoro.
"Il diritto al lavoro dovrebbe valere veramente per tutti - ci dice Nuccio - anche se di questi tempi capisco che non è facile parlare di lavoro". E continua: " E' semplicemente pazzesco fino a che punto la classe politica lentinese ha negli anni scorsi 'dimenticato' che esistono anche i portatori di handicap". Nuccio, per esempio, già nel 1994 aveva inoltrato regolare domanda all'Amministrazione comunale di Lentini per ottenere un finanziamento per potere acquistare una scheda 'audio viva voce' poichè le sue condizioni non gli permettono di usare la tastiera di un normale computer.
Da allora ha dovuto intraprendere una battaglia culminata con il riconoscimento, nel gennaio 1996, da parte della CORECO di Siracusa, delle sue richieste.
Recentemente è intervenuto in una seduta del consiglio comunale di Lentini portando alla ribalta i problemi reali di coloro che, come lui, vivono i disagi dei portatori di handicap.
La strada da fare è ancora tanta, Nuccio lo sa e non vorrebbe arrendersi proprio ora che la lotta potrebbe cominciare a dare i suoi frutti. (1997)


Nuccio davanti al suo Pc

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